(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Exor in calo alla Borsa di Amsterdam dopo la diffusione dei conti del 2025 e l’annuncio della cessione alla greca Antenna di Gedi, inclusi il quotidiano la Repubblica, i brand radiofonici Radio Deejay, Radio Capital, m2o, insieme a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni. Sono rimaste fuori dalla transazione La Stampa, destinata al gruppo Sae, e Stardust, società dedicata agli influencer. Top secret la cifra incassata, anche se secondo indiscrezioni si aggira attorno a 100 milioni di euro. Il cda della finanziaria di casa Agnelli ha proposto di staccare un dividendo per azione di 0,49 euro per azione, per un totale d circa 100 milioni, esborso, quest'ultimo, in linea con quello dell'anno scorso.

La finanziaria di casa Agnelli ha riportato un gross asset value di 37,1 miliardi e un net asset value 33,2 miliardi. Il nav per azione è diminuito dell’8,1%, risultato deludente soprattutto se confrontato con la performance positiva dell’indice MSCI World, in rialzo del +5,4%. Del resto per Exor il 2025 è stato «un anno difficile», a causa di una serie di fattori interni ed esterni. I vertici hanno inoltre indicato che anche il 2026 sarà «impegnativo», ma con un chiaro focus sulla semplificazione del portafoglio e la possibilità di «un nuovo investimento significativo, per dimensione e ambizione, analogo a quello in Philips, anche grazie ai proventi per 2 miliardi ricavati dalla cessione di Iveco, Gedi, Lifenet e Duo, che hanno fatto salire «la liquidità disponibile per investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro».