PORDENONE - Punto di riferimento tra i pasticcieri, aveva trasmesso i segreti del mestiere ad altri aspiranti appassionati, poi diventati professionisti, e contribuito alla nascita del Biscotto Pordenone. È morta sabato sera, a 89 anni, la maestra dei dolci Marisa Gaspardo.
Nel 1950 Marisa e il marito Riccardo Barison avevano inaugurato la pasticceria Moderna in viale Martelli, a Pordenone. Un'attività che avevano gestito per oltre trent'anni insieme alla figlia Sandra. Alla fine degli anni ottanta, la famiglia Martin ha acquisito la licenza dai due coniugi, e aperto la gelateria Montereale, diventata nel giro di poco tempo anche pasticceria. Marisa «non solo ci aveva ceduto le autorizzazioni, ma era anche venuta ad insegnarci il lavoro», racconta Matteo Martin, figlio di Bruno ed Edi Zago, e fratello di Gianmaria e Rosetta, tutti uniti nella nuova avventura. Giornate piacevoli, oltre che istruttive, quelle trascorse con Marisa, «che terminavano - sorride Matteo - quasi sempre con un brindisi». «Spesso - aggiunge - ci si trovava anche nei giorni di riposo per fare delle gite assieme: si era creato un vero legame di amicizia, continuato fino all'ultimo». L'anno scorso Marisa era stata accolta nella casa per anziani Umberto I, dove la famiglia Martin le ha fatto visita ogni settimana. Per Matteo, Marisa era «come una pastina cremosa di quelle che preparava lei stessa, era cordiale, affabile, a modo e gentile, una persona con cui si poteva scherzare e da cui c'era tanto da imparare». L'insegnamento più importante?






