COMO. Como città sempre più inaccessibile. Il costo dei parcheggi lievita e arriva a 72 euro al giorno, almeno nel cuore del centro. Tre euro all’ora, sulle 24 ore, compresa la notte e senza alcuna interruzione. Per rimpinguare le casse pubbliche. Ma anche per scoraggiare sempre di più le persone ad arrivare in centro.

E fioccano le proteste. Le nuove tariffe entreranno in vigore dal prossimo mese di gennaio. Fratelli d'Italia ha lanciato per domenica una singolare iniziativa di protesta, invitando i cittadini a un «presidio in macchina» lungo il centralissimo viale Puecher, accanto allo Stadio Sinigaglia, «per protestare contro il nuovo sistema della sosta». Le novità volute dalla giunta guidata dal sindaco Alessandro Rapinese (eletto nel 2022 a capo di una coalizione civica senza il sostegno di alcun partito) prevedono - oltre all'ulteriore riduzione del numero dei posti auto gratuiti - l'introduzione di una cosiddetta "Tariffa Vulcano" che già ha fatto molto discutere: lungo 11 vie considerate strategiche e ad elevata vocazione turistica, la tariffa oraria salirà a 3 euro con pagamento anche notturno e festivo, per un potenziale costo massimo giornaliero di 72 euro.

«Invitiamo tutti i cittadini - si legge nel comunicato di Fratelli d'Italia - a partecipare a questa manifestazione che, per senso di responsabilità, non sarà una sfilata - non intendiamo paralizzare la città - ma un presidio simbolico, civile e ordinato, per chiedere a gran voce al sindaco di tornare sui suoi passi e valutare l'enorme danno che questi aumenti causeranno al tessuto sociale, economico e produttivo di Como».