Una “tassa invisibile” da 180 euro l’anno. Tanto arriva a costare l’abbonamento che permette ai torinesi di parcheggiare la propria auto sulle strisce blu della zona di residenza. E il prezzo sale a 250 euro se si risulta solo dimoranti. Torino è tra le pochissime grandi città d’Italia che fa pagare la sosta anche a chi, nelle zone con il parcheggio a pagamento, ci abita.
Permessi gratuiti
Negli anni Milano, Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Palermo, solo per citarne alcune, hanno introdotto pass e permessi gratuiti per i residenti che parcheggio nella zona della loro abitazione. Per le strisce blu di Torino niente. Anzi: la mozione per introdurli, presentata dalla capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech lo scorso agosto, non è mai stata nemmeno discussa a Palazzo Civico. «I termini per parlarne in Commissione sono scaduti, il Pd ha ignorato la proposta e ora la porterò direttamente in Consiglio comunale», annuncia la consigliera di opposizione. Una volta lì, forse, cambierà qualcosa.
La tariffa
Intanto, i torinesi che vogliono parcheggiare sulle strisce blu sotto casa devono continuare a pagare la tariffa oraria - che varia da 1,20 euro in corso Svizzera ai 2,80 del centro - o appunto il permesso annuale. Quindici euro al mese. Una cifra moderata, ma tutte le altre grandi città - di cui tante a guida Pd - non la prevedono.







