Jessica Stapazzollo Custodio de Lima, uccisa a ottobre dall’ex compagno, Douglas Reis Pedroso. Tiziana Vinci (agosto 2025), Celeste Palmieri e Camelia Ion (ottobre 2024), Roua Nabi (settembre 2024), Concetta Marruocco (ottobre 2023) sono tutte donne vittime di femminicidio in Italia, uccise dai loro compagni o ex, nonostante questi ultimi indossassero o dovessero indossare il braccialetto elettronico. Vicende che hanno ovviamente acceso i riflettori sul funzionamento dei dispositivi elettronici antistalking: al momento sono in corso interlocuzioni tra la società fornitrice Fastweb e le istituzioni. La questione è che l’uso dei dispositivi anti stalking in due anni è cresciuto in maniera esponenziale: dai 1000 di novembre 2023, agli oltre 6000 di ottobre 2025.
L’introduzione dei braccialetti
La legge 168 del 2023 recante “disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica” - entrata in vigore a dicembre 2023 dopo i femminicidi di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano - ha infatti esteso l’ambito di applicazione del braccialetto elettronico con funzionalità antistalking, determinando un incremento rilevante delle richieste di attivazione, senza però aumentare le risorse per gestire tali dispositivi, come sottolineano spesso i magistrati.








