Fare movimento fisico, stimolare la mente con letture o giochi e mantenere una vita sociale attiva aumenta le molecole antinfiammatorie che proteggono il cervello dall'invecchiamento, rallentando o perfino invertendo la neurodegenerazione nelle persone con lieve declino cognitivo.

Lo dimostra uno studio italiano, che ha misurato gli effetti del programma di prevenzione 'Train the Brain' sviluppato dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-In).

I risultati sono pubblicati sulla rivista 'Brain, Behavior & Immunity – Health' in collaborazione con l’Irccs Istituto Clinico Humanitas di Milano, l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Cnr-Ifc), la Fondazione Stella Maris e la Clinica Neurologica dell'azienda ospedaliero-universitaria pisana. I risultati sono "molto promettenti in termini di miglioramento delle capacità cognitive (in particolare nelle funzioni di memoria e attenzione) e di modificazioni strutturali cerebrali rilevate tramite risonanza magnetica, tra cui un miglioramento nella perfusione ematica cerebrale e una maggiore conservazione del volume della sostanza grigia in aree corticali implicate nelle funzioni esecutive”, afferma Alessandro Sale, responsabile del gruppo del Cnr-In di Pisa.