Johannesburg, 23 nov. (askanews) – Donald Trump è “disponibile” a modificare il suo piano di pace per l’Ucraina e adesso per l’Europa è il momento di dimostrare “maturità”. Mentre a Ginevra era in corso l’incontro che vedeva il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’inviato speciale Usa Steve Witkoff discutere con i rappresentanti di Ucraina, Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni tiene a Johannesburg un punto stampa prima di partire per l’Angola dove domani parteciperà al vertice Ue-Unione africana.
La premier – che nella prima mattina americana ha sentito Trump insieme al presidente finlandese Alex Stubb – mantiene la linea di tenere unite le due sponde dell’Atlantico, rassicurando i partner europei. Per lei il piano in 28 punti del presidente Usa ha “molti punti condivisibili” e non è necessario lavorare su una “controproposta” dell’Unione europea, “anche per un fatto di tempo ed energie”. Questo piuttosto, per l’Europa, è il momento di dare “una prova di maturità” e “dimostrare che può fare la differenza con proposte serie, che fanno fare dei passi avanti, quindi non semplicemente dicendo ‘sì, va tutto bene’, ‘no, va tutto male’, che sarebbe un approccio un po’ infantile”. Sul fatto che il piano sarebbe troppo sbilanciato a favore della Russia, se non scritto da russi, come afferma qualcuno, la premier preferisce glissare: “il tema di chi abbia scritto il piano mi interessa meno” perchè “noi dobbiamo guardare all’obiettivo, perché la fase è molto delicata”. Il problema – per lei – è che Putin non ha “la reale volontà di chiudere la guerra e dobbiamo andare a vedere il bluff con una proposta sensata”.










