Una posizione mediana sul piano Trump per l’Ucraina, senza creare un’alternativa esclusivamente europea. Il dialogo allacciato con la Casa Bianca. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, da Johannesburg, dove si è chiuso il G20, tiene un incontro con i giornalisti per tracciare il quadro sulla delicata situazione internazionale. Concomitanti al vertice il Sudafrica, infatti, sono le trattative sui 28 punti elaborati da Stati Uniti e Russia per far cessare le armi in Ucraina.

Ieri, il presidente finlandese Alexander Stubb aveva dato elementi sulla telefonata con Meloni e Trump, «che si è svegliato alle cinque di mattina per discutere del piano». La premier italiana aggiunge: «Ho trovato disponibilità da parte del presidente Trump».

Conferma anche il colloquio con Stubb e aggiunge: «Il lavoro dei nostri sherpa a Ginevra segue questo intendimento». Nello specifico, Meloni osserva: «Il tema non è lavorare su una totale controproposta, ci sono molti punti condivisibili, ha senso lavorare sulla proposta che c’è». Poi scende nel dettaglio sull’architettura del piano americano: «Ci sono punti molto positivi, come le garanzie di sicurezza con il coinvolgimento degli Stati Uniti, una proposta che riprende una proposta italiana». Il riferimento è al meccanismo di difesa sul modello dell’articolo 5 Nato.