Un chilo di antibiotici può generare fino a 1.300 chili di anidride carbonica, l’equivalente delle emissioni prodotte da circa 17 iPhone o da 10mila chilometri percorsi con un’auto a benzina. Ma l’inquinamento generato dai farmaci non si limita al loro consumo: comincia già in fabbrica, durante i processi di sintesi.

I limiti dell’industria attuale

Oggi nella produzione di molti medicinali si usano, infatti, metalli pesanti, come palladio, platino, nichel, rame, che funzionano come colle chimiche: uniscono cioè i frammenti molecolari consolidando la struttura di pillole e capsule.

Anche i dolcificanti artificiali hanno un impatto sull'ambiente e la nostra salute

di Marta Musso