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Giordano Bruno Guerri racconta le "vite strabilianti" di chi animò l'avanguardia
di Giordano Bruno Guerri
L'11 maggio 1944 Benedetta Marinetti andò dal duce: Effetì non intende riparare in Svizzera varcando la frontiera di nascosto. Vuole un permesso ufficiale, che la Svizzera non concede. Mussolini conosceva lo stato di salute di Marinetti, lo aveva informato lui stesso con una lettera del 18 ottobre 1943, che gli aveva scritto per giustificarsi di non essere fra i combattenti. Il suo dolore più grande, precisava, era "vedere assassinare l'Italia te e il Fascismo": un ordine non casuale, al quale aggiunge "e anche la mia tenace volontà di poesia futurista".






