L’operazione condono fa un altro passo avanti. I quattro emendamenti al disegno di legge di Bilancio dedicati alle sanatorie edilizie e firmati da Fratelli d’Italia sono entrati tutti nel fascicolo delle proposte segnalate. Oltre alla riapertura del condono 2003, con un’attenzione particolare alla Campania, prende così corpo un’operazione più larga, anticipata dal Sole 24 Ore, dedicata stavolta a tutto il paese, che si richiama addirittura al condono del 1985 e che potrebbe consentire di regolarizzare porzioni di immobili radicalmente abusive.

Con questa proposta (primo firmatario: Matteo Gelmetti, Fdi) sarà possibile regolarizzare una serie di opere abusive, purché siano state ultimate entro il 30 settembre del 2025. Nell’elenco compaiono «opere pertinenziali quali portici o tettoie realizzate in assenza del o in difformità dal titolo abilitativo edilizio», opere accessorie quali balconi o logge, sempre abusivi, ma anche tutti i lavori di ristrutturazione e risanamento realizzati in difformità o in assenza di un titolo, purché non abbiano comportato incrementi di superficie e volumetria. Si tratta di un elenco che, va sottolineato, non comprende ad esempio nuove costruzioni totalmente abusive. E che, in qualche modo, ridefinisce il perimetro di azione del primo condono, andando di fatto ad aprirne un altro, dai confini più limitati.