AVIANO (PORDENONE) - «Volevo fare un ringraziamento speciale ai carabinieri del comando di Aviano, perché qualche giorno fa mi sono trovata faccia a faccia con un ladro in casa e loro sono intervenuti in un quarto d’ora. Sono arrivati in quattro o cinque, anche con un cane grande. Hanno cercato il malvivente per i campi e perquisito tutta l’abitazione».

Non trattiene le lacrime Emma Copat, operaia in pensione 70enne nata a Maron di Brugnera e residente ad Aviano. Lo scorso 12 novembre la pensionata, che vive da sola in un appartamento al primo piano in via Garibaldi, ha vissuto un’esperienza terrificante, ha scoperto un ladro in casa alle sette e un quarto della sera, mentre stava preparando la cena. Immediato l’arrivo degli uomini dell’Arma che hanno messo in sicurezza l’abitazione, perlustrando dappertutto e dandole conforto.

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«Ero in cucina - spiega Emma - quando all’improvviso ho sentito dei rumori provenire dal salone. Le stanze erano al buio, tenevo accese solo le luci di natale che corrono lungo tutta la casa. Quando mi sono avvicinata alla porta del soggiorno, ho visto la maniglia aprirsi e qualcuno puntarmi una torcia accesa in faccia. A quel punto ho urlato con tutto il fiato che avevo in gola e ho chiuso a chiave il ladro in salotto. Lui è scappato dalla finestra dalla quale era entrato, buttando giù i vasi in cortile. Io ho chiamato i carabinieri che sono arrivati in pochi minuti. Uno di loro è corso per i campi, altri hanno perlustrato il perimetro dell’abitazione e un altro con il cane è salito in casa con me». Grazie alla prontezza di Emma, il ladro non è riuscito a rubare niente: «I carabinieri hanno guardato anche dentro gli armadi, ma era tutto a posto».