Sono bastati 5 minuti, una divisa contraffatta e le parole giuste per distruggere una vita: quella di un’anziana signora di Bologna, vittima di uno dei colpi più audaci degli ultimi anni. Un raggiro del valore di un milione di euro.
La donna rientra a casa, arriva alla porta di casa quando due uomini l’avvicinano. Uno dei due indossa una casacca con la scritta «Carabinieri». Non c’è agitazione, non ci sono minacce. Solo una storia credibile raccontata con la giusta dose di preoccupazione: «Signora, c’è stato un furto nella sua casa. Gli autori sono già stati arrestati, ma dobbiamo fare un controllo per sicurezza». La donna, intimorita ma fiduciosa, li fa entrare.
Il colpo al caveau di casa
I due finti carabinieri si muovono con professionalità, controllano ogni angolo, fino a quando non arrivano al loro vero obiettivo: il caveau privato dove la signora custodisce il tesoro di una vita. La donna lo apre, mostra i suoi monili e preziosi – l’eredità di generazioni, il frutto di sacrifici – ignara che proprio quei due uomini la stanno derubando. I due si allontanano «per completare i controlli», ma stavolta frettolosamente. Poco dopo, il silenzio e il vuoto: il caveau è vuoto.
Le tracce digitali e la svolta






