Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

22 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:56

Si nascondeva da giorni nelle cantine di un palazzo alla periferia nord di Torino, nel quartiere Barriera di Milano, protetto da un gruppo di amici. Ma per Said Alì, 24 anni, noto sui social come Don Alì e autoproclamatosi “re dei maranza”, la fuga è finita venerdì sera. Gli agenti della Squadra mobile lo hanno arrestato su disposizione della procura torinese con l’accusa di atti persecutori e diffamazione aggravata.

Con oltre duecentomila follower, Don Alì ha costruito la sua popolarità postando contenuti dal tono violento e provocatorio. Il video che ha fatto scattare l’inchiesta risale alla fine di ottobre, quando, insieme a due membri del suo gruppo, ha atteso un insegnante fuori dalla scuola dove l’uomo era arrivato per prendere la figlia di tre anni e mezzo. Davanti alla bambina, terrorizzata, il tiktoker ha minacciato il docente, lo ha colpito alla nuca e lo ha accusato di aver maltrattato un alunno che lui sosteneva essere suo nipote.