La questione è tutta culturale (e civile). Peccato che la contingenza temporale abbia fatto pensare all'annidarsi di connotazioni politiche: un corteo, proprio nel giorno in cui sarebbe scattato il silenzio elettorale pre regionali. Coincidenza ritenuta bastevole per far saltare tutto, benché la campagna elettorale – è un punto sul quale insistono gli organizzatori – in questo caso c'entri soltanto incidentalmente. Ma tant'è.

L'antefatto: la biblioteca "la Magna Capitana" di Foggia, fra le più grandi nel Mezzogiorno, è chiusa dal 7 agosto 2023. Ufficialmente per lavori all'impianto antincendio, all'impianto elettrico e per la digitalizzazione. Le motivazioni sono emerse soltanto in itinere. Da febbraio 2025 si è costituito un comitato che riunisce diverse associazioni cittadine con un unico obiettivo: “Chiederne la riapertura – dice Mario Nobile, referente per la riapertura de la Magna Capitana - e farlo a suon di presidi, iniziative e conferenze stampa per tenere accesi i riflettori su quella che i cittadini e le cittadine reputano una ferita culturale per la città e l'intera provincia”.

Venerdì 14 novembre è stato inviato alla Questura il preavviso di manifestazione per un corteo programmato per domani (sabato 22 novembre). Il giorno successivo, sabato 15, giunge la prima richiesta dalla Questura: declassare il corteo a semplice presidio statico. La motivazione addotta è la scarsità di risorse di polizia impegnate nella gestione delle operazioni elettorali. Gli organizzatori fanno presente che “la giustificazione appare debole, tanto più che a Taranto, città anch'essa al voto per le regionali, è stata autorizzata per lo stesso giorno una manifestazione contro Eni in solidarietà con la Palestina, evento certamente più ampio e complesso da gestire”. Malgrado le perplessità, il comitato accetta il ridimensionamento.