Se per quel che riguarda i conti pubblici, con l’ormai quasi certa uscita anticipata dalla procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo, il nostro Paese può vantare una posizione di oggettiva stabilità (pur in presenza di un persistente e molto elevato debito pubblico), non altrettanto si può dire per la crescita.

I dati contenuti nelle ultime previsioni economiche della Commissione europea, che aggiornano il quadro rispetto alle precedenti stime dello scorso maggio, lo attestano con evidenza: il Pil quest’anno crescerà solo dello 0,4% (il Governo ha previsto lo 0,5%), ma anche nel prossimo biennio non si andrà oltre lo 0,8% in ciascuno dei due anni.

La diagnosi di Bruxelles

Secondo il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, quelli messi a segno dall’Italia sono valori “modesti”. Al pari di altri paesi europei anche l’Italia deve fare i conti con l’attuale scenario geopolitico, dai conflitti in corso ai dazi, che hanno effetti sia sul fronte dei consumi che su quello degli investimenti.

Per quel che riguarda il mercato del lavoro, per l’occupazione si attende una crescita dell’1% quest’anno, cui dovrebbe seguire un più 0,5% il prossimo e un più 0,4% nel 2027. Il tasso di disoccupazione è atteso calare al 6,2%, dal 6,5% del 2024, e poi ancora al 6,1% nel 2026 al 6% nel 2027.