Roberto Fico decide di chiudere la sua corsa elettorale a Napoli con un “coup de théâtre” che più rivelatore non si può: puntare su disoccupati, abusivi e detenuti. Per il comizio finale, infatti, cala l’asso dell’estrema sinistra: l’europarlamentare di AVS Ilaria Salis, paladina dei picchiatori anti-fascisti, degli occupanti abusivi e dei detenuti. Tutti capisaldi della militanza “sinistra” dell’eurodeputata. Una scelta chiarissima: Salis sì, Renzi no. Fico snobba le iniziative del leader di Italia Viva e chiama la testimonial più radicale possibile per attrarre i voti dei centri sociali. Domani alla Galleria Principe arriverà dunque Salis, volto simbolo della sua coalizione.

Tallonato da Cirielli e travolto sui social, Fico tenta lo sfondamento nel bacino della sinistra estrema. Teme che una parte di grillini e attivisti possa dirottare verso Giuliano Granato di Potere al Popolo. Così prova a pescare tra i disoccupati, tra gli ex percettori del reddito, e persino tra gli occupanti abusivi e gli ex detenuti in cerca di una seconda chance grazie al “brand Salis”. Resta da capire cosa ne penseranno De Luca e Mastella della nuova alleata. Il governatore uscente già mostra insofferenza. E nel Pd riformista non esulta nessuno: la passerella con Salis non piace affatto. Anche la componente Verde campana di AVS, vicina a Francesco Emilio Borrelli, storicamente in prima linea nella lotta agli abusivi, guarda malissimo alla visita dell'europarlamentare.