"La legge sul cinema comunque andrà cambiata totalmente, non esisterà più il prossimo anno la legge Franceschini, faremo un altro tipo di norma, una norma che deve avere i tetti perché poi quando parliamo c'è sia il taglio che la questione dello splafonamento".
Lo dice la sottosegretaria del MiC Lucia Borgonzoni a margine della presentazione di Cultura cresce al ministero a cui partecipa anche il ministro Alessandro Giuli.
La sottosegretaria poi spiega che il MiC "sta cercando di recuperare questi 100 milioni intanto che ci riporterebbero a 650, il Mef una parte li ha già chiesti e sta aspettando solamente di averli in disponibilità ed essere sicuro, ma io non penso ci saranno problemi e gli altri stiamo cercando all'interno del nostro ministero.
Però tutto questo - ribadisce - in vista di una modifica di una legge che quando è nata aveva un suo senso funzionava e poi, essendo un mondo quello dell'audiovisivo che non è solamente culturale ma anche imprenditoriale, vanno anche messe in conto le modifiche che ha questo mondo, le esigenze che ha e dobbiamo ridisegnarlo, ma ridisegnarlo sempre assieme alle associazioni, perché comunque noi tutto quello che facciamo come le modifiche che non abbiamo visto ancora che risultati porteranno e io credo che saranno i risultati molto grandi - le modifiche quelle su stop alle fatturazioni a cascata, il codice fiscale nome e cognome di chi lavora nei service - insomma noi avevamo già messo tante tante regole dove avevamo visto che c'erano criticità. Quelle porteranno risultati, però ovviamente va rivista tutta la norma.






