È ancora scontro sul credito di imposta per le produzioni cinematografiche. “La legge sul cinema andrà cambiata totalmente, non esisterà più il prossimo anno la legge Franceschini, faremo un altro tipo di norma, una norma che deve avere i tetti perché c'è sia il taglio che la questione dello splafonamento”. La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, a margine di un evento con il ministro Alessandro Giuli, dichiara guerra al provvedimento approvato nel 2016, quando al Collegio Romano c’era Dario Franceschini.
La sottosegretaria spiega che il dicastero “sta cercando di recuperare i 100 milioni” di tagli: “Ci riporterebbero a 650, il Mef una parte li ha già chiesti e sta aspettando solamente di averli in disponibilità ed essere sicuro”.
“Però tutto questo – sottolinea la sottosegretaria leghista – in vista di una modifica di una legge che quando è nata aveva un suo senso funzionava e poi, essendo un mondo quello dell'audiovisivo che non è solamente culturale ma anche imprenditoriale, vanno anche messe in conto le modifiche che ha questo mondo, le esigenze che ha e dobbiamo ridisegnarlo”.
Cinema, Usai: “Niente risorse extra, sono contributi già nostri: per il settore tagli devastanti”







