Quando si pensa ai più grandi marchi del mondo, spesso vengono in mente beni di lusso come Louis Vuitton (LVMH)*, Gucci (KERING)* o beni di consumo di base. Tuttavia, l’influenza di un marchio si estende ben oltre questi settori. Nell’economia di oggi, la brand equity è una strategia che guida la performance, favorisce la fedeltà dei clienti e può fornire resilienza nei mercati volatili.
Un marchio è più di un logo o di una campagna pubblicitaria. Incarna la reputazione, i valori e una promessa ai clienti. Può aiutare le aziende a superare le tempeste economiche e ad adattarsi alle mutevoli preferenze dei consumatori. La forza di un marchio è un elemento di differenziazione che aggiunge valore tangibile.
Dal risveglio, quando prodotti Dove (Unilever)* e L’Oréal* accompagnano i primi gesti, fino al controllo delle notizie attraverso dispositivi Apple* o Samsung*, la leadership di queste aziende è parte invisibile ma costante del nostro quotidiano. La pausa caffè è spesso firmata Nespresso (Nestlé), il pranzo può passare da McDonald’s con una Coca-Cola* pagato tramite American Express*. Con l’avvicinarsi delle festività, Amazon* diventa il punto di riferimento per gli acquisti, spesso durante gli spostamenti a bordo di vetture Volkswagen*, BMW* o Tesla*. Anche il relax serale, tra una serie su Netflix e una Stella Artois di AB InBev*, racconta la stessa storia: marchi globali, affidabili e resilienti, presenti nella vita di miliardi di persone.






