In un contesto globale caratterizzato da incertezza e diffusa sfiducia verso le istituzioni, i brand si confermano un punto di riferimento stabile per i consumatori. È quanto emerge dallo studio "Brand Connection - The Age of Meaningful Brands" condotto da Deloitte su oltre 7.000 consumatori in sette Paesi, tra cui l'Italia.

Negli ultimi cinque anni la fiducia è aumentata in modo significativo verso le attività commerciali locali (43,1%, +28,6%), i marchi piccoli e di nicchia (39%, +29,2%) e anche i grandi brand internazionali (36,9%, +20,1%). A trainare questa tendenza sono soprattutto i giovani, più propensi a riconoscere autenticità e valore nei marchi: la fiducia verso i brand di nicchia è passata dal 48,1% al 51%, mentre quella verso i grandi brand dal 46,6% al 58,2%.

"Negli ultimi anni i brand hanno saputo consolidare la loro posizione, con una crescita più marcata per quelli di dimensioni minori. I consumatori cercano oggi identità chiare, narrazioni autentiche e relazioni dirette", ha spiegato Andrea Laurenza, consumer industry leader di Deloitte Central Mediterranean.

Tuttavia, Laurenza ha avvertito che il "brand love" non è più sufficiente a garantire fedeltà: quasi il 46% degli intervistati non si sente legato ad alcun marchio, e il brand switching è in aumento.