Continua a crescere la fiducia in Italia. Quella degli imprenditori, in particolare, ma anche quella dei consumatori ha fatto uno scatto in avanti a gennaio. Lo rileva l’Istat, secondo cui l’indice di fiducia di questi ultimi sale da 96,6 a 96,8 punti, mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese balza dai 96,6 punti di dicembre a 97,6 punti.
Aumenta anche la ricchezza netta delle famiglie italiane, a quota 11.732 miliardi di euro a fine 2024. Rispetto al 2023, segnala l’Istat, la ricchezza degli italiani è cresciuta del 2,8% a prezzi correnti ma, valutata a prezzi costanti, è ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 per effetto della forte inflazione registrata nel 2022. La ricchezza netta delle amministrazioni pubbliche è risultata negativa per 1.522 miliardi, in peggioramento rispetto al 2023 per effetto della crescita delle passività (+3%).
«Arrivano due segnali nella giusta direzione, la crescita della fiducia delle imprese e dei consumatori e il recupero di ricchezza delle famiglie italiane che dal 2023 è tornata a crescere, anche perché abbiamo contenuto l’inflazione», ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Per quanto riguarda le imprese, l’evoluzione favorevole della fiducia è stata trainata soprattutto dal comparto dei servizi di mercato e, in misura minore, da quello manifatturiero. Nel commercio al dettaglio, dove le valutazioni degli imprenditori sono complessivamente negative sia nella grande distribuzione sia in quella tradizionale, la situazione si capovolge.








