Ivrea scopre una nuova vocazione turistica, con il riconoscimento Unesco che apre importanti prospettive legate sia alla storia che al turismo outdoor. Tra le attrazioni principali, oltre al patrimonio medievale e romano e alla recente riapertura del castello, ci sono lo Stadio della Canoa e l’Anfiteatro Morenico, definito la più grande palestra a cielo aperto d’Europa. «Sempre più turisti stranieri arrivano ad Ivrea in cerca di esperienze outdoor — spiega il sindaco Matteo Chiantore all’iniziativa La Stampa è con voi, intervistato da Claudio Cuccurullo, direttore de La Sentinella —. Ma tutto questo deve essere associato a un’offerta culturale completa, che oggi fortunatamente non manca».
Nuovo Visitor Center
Proprio per valorizzare il flusso turistico è previsto un nuovo Visitor Center Unesco. «Abbiamo una sorta di deadline legata al convento di San Bernardino del Fai — racconta Chiantore —. Il 24 settembre è stato pubblicato con Invitalia il bando per l’appalto di progettazione e esecuzione delle opere. Nel 2026 inizierà la progettazione, che dovrebbe concludersi in pochi mesi, e nel 2027 il bene del Fai sarà completamente operativo e fruibile».
Trasformare Ivrea
Secondo il sindaco, il progetto è centrale per trasformare Ivrea, da città un tempo simbolo dell’industria Olivetti a centro turistico di rilevanza internazionale. «Immaginiamo di ricevere 50 mila visitatori all’anno — spiega —. Il nostro attuale Visitor Center non è più adeguato: è in una posizione decentrata, spesso i visitatori internazionali non capiscono se si tratti di un ingresso principale o di un’entrata di servizio».






