L'Etruria meridionale si sta rigenerando.
Stanno venendo rivalutati palazzi, borghi, percorsi costieri e naturalistici.
La ciliegina sulla torta, però, sarebbe il riconoscimento come Capitale della cultura nel 2028.
È questo, in sostanza, il piano presentato oggi a Villa Giulia, a Roma, sede del Museo Nazionale Etrusco. Si tratta di un dossier di candidatura sui generis, che vede Tarquinia capofila di un gruppo che include altri 11 comuni dell'area, ovvero Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa.
Il titolo del piano è "La cultura è volo", una suggestione che evoca i Cavalli alati simbolo di Tarquinia, si ricollega con gli uccelli sulle pareti della Tomba della Caccia e della Pesca nella Necropoli dei Monterozzi così come all'avifauna locale.







