Roma, 7 mar. (askanews) – Venerdì 27 marzo il Ministero della Cultura proclamerà la Capitale italiana della Cultura 2028. Mirabella Eclano è tra le dieci finaliste con L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking, il dossier diretto da Francesco Cascino su mandato del Sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’Assessore alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio. La proposta del borgo irpino porta nel confronto finale un elemento distintivo: l’adozione organica dei criteri ESG come metodologia di sviluppo culturale permanente. L’acronimo Esg indica i tre pilastri della sostenibilità: Environmental (tutela ambientale e della biodiversità), Social (inclusione e benessere collettivo) e Governance (etica nelle scelte organizzative e gestionali). La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) lo ha trasformato in obbligo per migliaia di organizzazioni e oggi misura la responsabilità concreta di imprese e istituzioni. Nel dossier irpino, l’ “Art Thinking” – l’arte come metodo per ripensare i problemi, spostare i confini dell’innovazione e creare soluzioni radicalmente nuove – è lo strumento per conciliare questi tre àmbiti con le esigenze economiche del territorio. Secondo Alberto Improda, avvocato e responsabile ESG del dossier, “Oggi la sostenibilità ci pone dinanzi a questioni più che mai urgenti, gravi e ineludibili, che riguardano complessivamente l’ambiente, l’economia e il sociale, con un posizionamento centrale di arte, arti, art thinking, cultura e culture. E nel progetto L’Appia dei Popoli c’è un nuovo modo di fare impresa e di coniugarla con il sociale, in un contesto estremamente sfidante che però ha già i suoi modelli vincenti di alto valore”.
Mirabella Eclano, Art Thinking per Capitale della Cultura 2028
Il 27 marzo la proclamazione da parte del Ministero
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