Milano, 16 nov. (askanews) – Tra le colline attorno a Chiusi (Siena), l’Azienda Agricola San Gregorio introduce il progetto “Etruscan Codes”, un percorso che unisce agricoltura, cultura e ricerca tecnologica per rileggere in chiave contemporanea la memoria etrusca. L’iniziativa nasce dal legame storico con l’antica Camars, la città etrusca che ancora oggi conserva tracce del proprio passato, e propone un dialogo tra identità territoriale e pratiche agricole attuali.

Il progetto si ispira alle conoscenze tramandate dal mondo etrusco, dalla concezione della chiave di volta alla parità tra uomo e donna, fino alla visione di un’urbanizzazione armonica con il paesaggio. Un patrimonio che includeva anche la coltivazione della vite e dell’olivo, attività centrali nella vita economica e sociale di quel popolo.

“Il legame con gli Etruschi nasce non solo dal territorio in cui l’azienda vive, ma anche dalle nostre coltivazioni di olio e vino” racconta il direttore dell’azienda, Michele Monica, spiegando che “inoltre i nostri 600 capi di cinta senese portano un ulteriore collegamento, perché testimonianze storiche mostrano come la cinta, o un suo progenitore, fosse già allevata da questo popolo”.