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Ultimo aggiornamento: 7:10
di Francesco Valendino
C’era una volta un paese che nel 2014 si classificava 142° su 175 nel Corruption Perceptions Index. Una posizione invidiabile, a metà strada tra “disastro totale” e “catastrofe apocalittica”. Poi arrivò Euromaidan, la rivoluzione dei giusti contro il corrotto Yanukovych – quello che rubava miliardi mentre si faceva costruire residenze da zar decaduto con fondi pubblici. Il popolo insorse, i corrotti fuggirono (alcuni), e l’Ucraina intraprese il luminoso cammino della rettitudine.
Dieci anni dopo, eccoci al glorioso 105° posto. Un balzo di ben 37 posizioni! Praticamente i Giochi Olimpici della trasparenza. Certo, condividiamo il podio con Serbia e Brasile – non proprio Danimarca e Nuova Zelanda – ma hey, i progressi sono progressi. Abbiamo persino creato istituzioni dedicate: l’Alta Corte Anti-Corruzione, l’Agenzia Nazionale Anti-Corruzione. Nomi altisonanti che suonano meravigliosamente nei comunicati stampa internazionali.














