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I target CO2 spingono i veicoli elettrici. Fraccari, Pulice, Gorini e Tripepi: "Cambierà anche logistica, asse pubblico-privato"
La mobilità è stata una delle leve decisive dello sviluppo mondiale prima ed europeo dopo, il pilastro che ha alimentato l'ascesa delle sue industrie. Oggi, però, il settore sta attraversando uno dei passaggi più complessi della sua storia. Ieri il quotidiano economico tedesco Handelsblatt ha anticipato un'accelerazione nella nuova stretta di Volkswagen sul taglio di 25mila posti di lavoro. Entro la fine del decennio ad abbandonare l'azienda saranno in 35mila.
Il sistema automobilistico europeo sta cambiando, pressato dalla concorrenza asiatica, dall'elettrificazione, dagli obiettivi climatici e dall'automazione. Per quasi duemila anni il mondo è rimasto statico. "All'inizio della nostra era ci si muoveva a cavallo", racconta il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, in apertura dell'evento "Mobilità anno zero" organizzato dal Giornale e Moneta. "Ancora nell'Ottocento il mezzo di trasporto era lo stesso". Poi, alla fine dell'Ottocento, arriva l'auto e la storia dell'uomo cambia per sempre: in pochi decenni conquistiamo lo spazio e, negli anni Sessanta, arriviamo sulla Luna. L'accelerazione tecnologica coincide con la nascita dei Paesi che domineranno il Novecento: Stati Uniti con Ford, Francia con Renault, Germania con Mercedes-Benz.






