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La revisione del regolamento Ue forse il 16 dicembre. Ma potrebbe slittare ancora. Futuro del settore in gioco

Tutto rinviato al 16 dicembre per capire come la Commissione Ue intende procedere sulla revisione alle norme green capestro relative al settore automotive. Quindi, niente 10 dicembre, cioè domani, e se il rinvio di una settimana non subirà ulteriori colpi di scena, la nuova data rappresenterà una sorta di ultima spiaggia. Un eventuale altro spostamento a inizio 2026 scatenerebbe, infatti, una valanga di lecite proteste. In gioco ci sono presente e futuro del comparto, della sua filiera e di tutti i lavoratori. L'industria europea dell'auto di gravi danni ne ha già subiti parecchi, sia dal punto di visto produttivo sia occupazionale sia come competitività. E se da Bruxelles, riconosciuto il fallimento del tutto elettrico dal 2035, arriverà l'atteso ok alla neutralità tecnologica, che prevede l'impiego anche dei biocarburanti, le raffinerie potranno programmare gli investimenti necessari per aumentare le produzioni e adeguare gli impianti alle nuove esigenze, tenendo sempre conto che il ricorso al fossile continuerà parallelamente ancora per anni.