Sapori ed esperienze. È questa l’essenza di «Fuori stazione» guida turistica frutto della collaborazione tra Trenord e Lonely Planet per fare scoprire i luoghi del gusto che si possono raggiungere con il treno e poi a piedi. Un dettaglio non da poco perché le osterie, i ristoranti, le taverne e locande selezionate sono a breve distanza dalla stazione, al massimo si devono percorrere 500 metri. Il fil rouge che guida l’iniziativa è condurre turisti stranieri e lombardi alla scoperta di gusti e sapori di ristoratori che si approvvigionano da casari e norcini che hanno il controllo completo della filiera e utilizzano materie prime strettamente legate al territorio attingendo e valorizzando la biodiversità della regione e il suo patrimonio enogastronomico. Le ricadute sul territorio sono ancora più importanti perché questo turismo supporta l’economia dei borghi e dei territori.

«Il turismo è un’opportunità per il treno, perché attrae nuovi viaggiatori che possono poi tornare a scegliere il mezzo pubblico, per spostarsi – spiega Andrea Severini, amministratore delegato di Trenord -. Nello stesso tempo, il treno in Lombardia è un’opportunità per il turismo: consente di arrivare direttamente nel centro delle città, con un’offerta di collegamenti ampia e frequente. Per questo, lavoriamo per creare le condizioni migliori perché le persone preferiscano il treno all’auto, anche nel tempo libero. In questo modo, daremo un contributo concreto per un sistema di trasporto sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale».