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Ultimo aggiornamento: 22:32
La trattativa interna alla maggioranza sulla manovra entra nel vivo dal nodo più politico: i “segnalati”, cioè gli emendamenti che i partiti intendono portare al voto in commissione scegliendoli tra le migliaia di proposte depositate la scorsa settimana. La scelta finale è attesa entro martedì. Fratelli d’Italia dovrà scendere da 500 a 123 emendamenti, Forza Italia potrà salvarne solo 39 su 677, la Lega 57 su 399, Noi Moderati 19 su 62. Alle opposizioni spettano invece 176 segnalati: 70 al Pd, 51 per il M5S, 19 per Iv, 19 al Misto, 17 alle Autonomie.
Il centrodestra è unito – con un anno di ritardo, posto che la norma risale alla legge di Bilancio precedente – sul fronte delle cripto-attività: vuole bloccare l’aumento dal 26% al 33% dell’aliquota sulle plusvalenze previsto dal 2026. L’anno scorso la Lega aveva ottenuto di ridimensionare il rincaro, facendo scendere dal 42% inizialmente proposto all’attuale 26. Quest’anno l’obiettivo è neutralizzare del tutto la stretta.
Tra i dossier sensibili c’è la tassa da 2 euro sui piccoli pacchi extra-Ue, che FdI valuta come possibile copertura aggiuntiva. Per quanto riguarda l’ipotesi di una tassazione agevolata per chi rivaluta l’oro da investimento, si stanno valutando gli effetti sulle casse dello Stato. Forza Italia la propone come copertura per cancellare la stretta sui dividendi. Gli azzurri segnaleranno anche le proposte sui fondi per l’editoria e sullo sblocco della compensazione dei crediti.











