Itrionfi del passato non devono condizionare l'analisi del presente.

E il presente dice che la Norvegia è più forte dell'Italia perché "lo dice il campo. Dobbiamo essere umili e non pensare sempre alla storia, a quello che siamo stati". Non nasconde un po' di preoccupazione sul destino degli azzurri Demetrio Albertini che, a margine della presentazione del Gran Gala del Calcio, si dice però anche certo che Rino Gattuso possa essere l'uomo giusto per aiutare la nazionale.

"Al di là di tattica e tecnica, servono valori morali. Rino è un uomo di cuore e di grinta e certamente cercherà di trasmettere questi valori morali che devono avere i giocatori per queste due partite", sostiene l'ex centrocampista del Milan. La ricerca della cause del tracollo, all'indomani dell'impietoso 4-1 subito a San Siro, non è semplice. C'è probabilmente un problema strutturale e forse istituzionale, c'è un problema culturale inerente i giovani talenti, ma c'è anche una mancanza di valori nel gruppo che scende in campo. "Vanno fatte due valutazioni, una è quella tecnica - spiega Albertini riguardo il match di San Siro - in cui secondo me nel primo tempo l'Italia non ha fatto così male, nella ripresa si è sfaldato un po' l'aspetto tattico e tecnico. Per quanto riguarda invece la valutazione emotiva è una sconfitta pesante, perché si vanno a sommare anche i gol presi all'andata e sette reti sono un divario importante. Oggi parlo di valori della squadra che deve avere, più ancora della parte tecnica e tattica".