Domenica sera, l’Italia ha accarezzato per 45 minuti l’idea di firmare un risultato di prestigio contro la Norvegia, salvo poi ritrovarsi travolta non appena gli avversari hanno alzato realmente il ritmo. Nessuno pretendeva l’impresa dei nove gol di scarto, ma una vittoria era tutt’altro che impossibile e avrebbe avuto un peso enorme: morale, tecnico e soprattutto strategico, perché avrebbe protetto il posizionamento nel Ranking FIFA in vista del sorteggio Mondiale. Invece, dopo un avvio convinto e un primo tempo ordinato, la squadra di Gattuso si è sciolta come neve al sole. Nel giro di pochi minuti il match è scivolato dalle mani degli Azzurri: dall’1-0 rassicurante al 1-4 senza appello, complici le giocate di Haaland, pungolato prima da qualche provocazione e poi devastante quando ha deciso di far valere la sua superiorità.

Oltre alla figuraccia sportiva, c’è un prezzo ulteriore da pagare. Secondo le proiezioni diffuse da Football Meets Data, l’Italia precipita provvisoriamente dal 9° al 15° posto nel Ranking Fifa, scivolone che rischia di condizionare in modo pesante il sorteggio dei gironi del prossimo Mondiale. La procedura ufficiale, in programma il 5 dicembre, potrebbe infatti riservare sorprese in base ai nuovi criteri che la FIFA sta valutando: tra le ipotesi, l’ampliamento della prima fascia alle prime 9 della classifica più le tre nazioni ospitanti, invece delle sole prime 4 come avvenuto finora.