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Ultimo aggiornamento: 23:54

Il 9-0 utile a qualificarsi di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni era chiaramente “impensabile” e “impossibile”, come ha ribadito Gennaro Gattuso. Ma tra non farne nove e subirne quattro in casa, davanti a 70mila persone, c’è una grossa differenza. L’Italia perde l’ultima partita delle qualificazioni alla prossima Coppa del Mondo e lo fa malissimo.

1-4 il finale per la Norvegia, che nel secondo tempo dimostra agli azzurri perché andrà ai Mondiali e perché il 3-0 dell’andata non è stato solo una conseguenza di “una giornata storta” degli azzurri. Più di qualcuno stasera si era illuso al gol di Pio Esposito, all’11esimo, che ha sbloccato la gara. Una rete che aveva fatto esultare i comunque numerosissimi tifosi dell’Italia.

È stato un match in cui gli azzurri hanno giocato un buon primo tempo, poi sono spariti. Nel secondo è salita in cattedra la Norvegia, che ha iniziato a palleggiare, ha messo in mezzo Locatelli e compagni e lo ha fatto con qualità, giocate nello stretto, rapidità e uno contro uno. Quasi a voler mostrare con orgoglio la differenza con l’Italia. E presto gli italiani sono tornati alla realtà: Prima Nusa al 63esimo ha pareggiato i conti, poi Haaland – invisibile fino a quel momento – ne ha segnati due nel giro di 60 secondi tra il 78esimo e il 79esimo. A rendere il passivo più pesante ci ha pensato Strand Larsen, che al 90esimo fa 1-4.