Per la decima edizione della Settimana della cucina Italiana nel mondo, i piatti e la tradizione gastronomica campana sono stati protagonisti ad Algeri, capitale dell'Algeria, dove la residenza dell'ambasciatore d'Italia a Villa Hesperia ha ospitato la cena inaugurale della manifestazione, alla presenza di chef provenienti direttamente dalla regione di Napoli.
Nel suo intervento l'ambasciatore Alberto Cutillo ha ricordato che l'iniziativa, celebrata ogni anno in oltre 100 Paesi, rappresenta una vera festa della cultura, della convivialità e delle eccellenze della cucina italiana.
Il diplomatico ha sottolineato che la cucina italiana "non è soltanto un'arte culinaria, ma un patrimonio vivente, fatto di gesti tramandati di generazione in generazione, di prodotti autentici e di ricette radicate nei territori".
Ha inoltre richiamato la candidatura ufficiale della cucina italiana all'iscrizione nel Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, una proposta che, ha spiegato, intende valorizzare la relazione unica fra cultura, natura e comunità che caratterizza la gastronomia dell'Italia.
Sul perché della scelta della Campania come regione ospite in Algeria, l'ambasciatore Cutillo ha spiegato che si tratta di una delle aree più ricche e simboliche del panorama culinario italiano, ricordando prodotti emblematici come la mozzarella di bufala, la pasta di Gragnano e la pizza napoletana, aggiungendo che la dieta mediterranea, condivisa da Italia e Algeria, "rappresenta un modello di alimentazione sostenibile ed equilibrato, riconosciuto dalla scienza per i suoi benefici".






