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16 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:01

“In un certo senso ho deciso” i prossimi passi nei confronti del Venezuela, ma “non posso dirvi quali sono”. Donald Trump non svela le carte nella partita che ha scelto di giocare contro il paese sudamericano, di fronte alla cui coste ha schierato una flotta di navi militari. Un eventuale attacco contradirebbe la promessa elettorale di non iniziare nuovi conflitti e anche quella al Congresso, al quale nelle ultime settimane il capo della Casa Bianca ha assicurato che non c’erano preparativi in atto per un’azione. L’uomo è difficilmente prevedibile, ma una cosa è certa: l’iniziativa di Washington, inizialmente annunciata per contrastare il traffico di droga, appare sempre più diretta contro il regime chavista e la persona di Nicolas Maduro.

L’obiettivo del tycoon non è ancora chiaro: pur parlando pubblicamente di lotta contro la droga, il leader Usa con i suoi consiglieri si è consultato sul destino del presidente e del petrolio venezuelano, senza però definire l’obiettivo. Nelle scorse ore Trump ha annullato i colloqui sulla proposta di Maduro di concedere agli Stati Uniti i diritti su quasi tutte le riserve petrolifere del paese senza ricorrere a un’azione militare ma secondo la Casa Bianca, riferisce il New York Times, le trattative non sono completamente morte.