VENEZIA - Un’abitazione in affitto a dieci euro al giorno. Per garantire a tutti, anche alle categorie più fragili e ai giovani, il diritto alla casa. È questa l’idea dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) del Veneto, che ha messo nero su bianco una proposta, indicando per filo e per segno come intenda realizzarla. Il tema, va ricordato, è particolarmente sensibile a una manciata di giorni dalla tragedia di Grosseto, dove un 37enne è stato trovato impiccato nel giorno dello sfratto. E pure i sindaci dell’Anci, riuniti in assemblea a Bologna, hanno sottolineato con forza l’importanza della questione abitativa.

Gli imprenditori edili veneti si fanno avanti con un modello basato sulle comunità abitative: forme di residenza che combinano spazi privati con ampi spazi condivisi, per un ambiente collaborativo e socialmente più ricco.

Una soluzione pensata, soprattutto, per giovani coppie, lavoratori stagionali, studenti e nuclei familiari in emergenza abitativa. Ai quali si propongono affitti brevi, o mensili, contratti di durata media fino a un massimo di tre anni e costi minimi. «Dagli 8 ai 10 euro al giorno per ogni persona», precisa il presidente di Ance Veneto, Alessandro Gerotto.