Ci mancava l’esproprio proletario delle case sfitte. La proposta è di Alleanza Verdi Sinistra, non a caso il partito che ha candidato lady occupazioni, Ilaria Salis, al Parlamento europeo. E a lanciarla è stato il deputato Marco Grimaldi. «Si dice spesso che affittare alle famiglie sia difficile, che addirittura alcuni proprietari preferiscano tenere l’immobile vuoto per timore della morosità» è la premessa. «Ebbene» dice Grimaldi, «chiediamo che siano i Comuni, tramite il sostegno di un fondo di garanzia dello Stato, a garantire l’affitto al privato: sarebbe una sorta di equo canone su base volontaria in cambio della gestione, tramite le agenzie comunali, di quell’immobile. Risultato: al privato arriverebbe un affitto fisso, e intanto una parte di quei sette milioni di abitazioni vuote sarebbe rimessa in circolo». Eccola dunque l’idea: far pagare allo Stato l’affitto, con l’ovvia conseguenza di incentivare i locatari a non pagare il canone. E quindi a costringere tutti i contribuenti a farsi carico degli affitti di chi fa il furbo e non paga.
«Quello che proponiamo» prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi «sono tassazioni più che agevolate per i proprietari che accettano di affittare a famiglie con Isee basso e addirittura azzerate se la gestione viene affidata al Comune». Questo perché, secondo Grimaldi, «l’emergenza abitativa è un dramma reale: abbiamo migliaia di alloggi vuoti e un governo, ossessionato dagli sfratti, che rifiuta di elaborare un piano casa. Servono soluzioni concrete e soprattutto immediate, perché non possiamo abbandonare le famiglie più fragili in strada». Poi Grimaldi si chiede stupito: «È un’ingerenza dello Stato nella gestione dei beni privati? Si chiede semplicemente di coinvolgere i privati nella gestione dell’emergenza abitativa perché, anche se la destra non lo vuole capire, tutti siamo responsabili di chi è in difficoltà».








