VENEZIA - Sarà un ponte tra proprietari e coloro che, pur avendo un reddito, non riescono a trovare un tetto a un canone accessibile. Una fascia di "mezzo" che non riesce a far fronte alle esose richieste della città e che allo stesso tempo è troppo ricca per accedere ai sussidi. Ieri l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini ha presentato «un servizio innovativo», cioè l'Agenzia dell'abitare, definito «un servizio gratuito rivolto a inquilini e proprietari residenti nel Comune di Venezia e nei Comuni di Marcon e Quarto d'Altino, gestita da coop sociali esperte in Europa e in Italia nel dare risposte di aiuto e ricerca di appartamenti in affitto a chi ha un reddito che lo rende "claudicante" nel rapporto con il privato».
Promosso dal Comune di Venezia, il servizio sperimentale che durerà 36 mesi, si avvarrà di partner esperti come Città solare, La cordata, Dar Casa e Labins. «Chi ha un reddito non così elevato da fornire garanzie a chi vuole affittare, fatica a trovare un tetto sia a Venezia che a Mestre, con le evidenti diverse dinamiche che caratterizzano le zone. Per questo attiveremo due sedi, una in via Milano 40 e una a Cannaregio 917/A, agenzie con personale formato per ricevere chi cerca casa, accompagnandolo con consulenze amministrative, giuridiche, ad esempio nel comprendere cosa voglia dire cedolare secca o "tre più due"», chiarisce Venturini. Il valore aggiunto della proposta starà anche nella ricerca di case sfitte: «L'Agenzia lavorerà con i privati per cercare appartamenti vuoti, che, grazie all'interlocuzione, potranno esser messi sul mercato. L'intermediazione del Comune, assieme a un incentivo (che potrebbe arrivare fino a 6mila euro), dovrebbe sostenere la scelta di concludere questi contratti. Puntiamo, nei prossimi tre mesi, di chiudere una trentina di accordi». Al pronti via, le cooperative sono già state scelte: «Quelle che hanno vinto l'affidamento del bando di gara sono alla ricerca, si stanno anche interfacciando con enti pubblici per mobilitare gli stock di appartamenti non sul mercato». L'intuizione del Comune di trovare una via per cercare di dare una risposta all'annoso problema della residenza, ammette Venturini, non sarà la soluzione del problema: «Non si parte con la certezza che tutto sia perfetto, ma cerchiamo di dare alcune risposte con la sperimentazione.






