VENEZIA - «Novecento su mille si sono detti disponibili ad affittare ai residenti, ma non lo fanno perché non hanno garanzie sul rispetto del contratto. Cosa che avviene invece con le locazioni turistiche che dispongono di pagamenti certi, anzi anticipati, di tutele sui tempi di utilizzo dell’immobile e anche sull’eventualità di danni».
Giuliano Marchi, avvocato e presidente di Confedilizia Venezia, all’indomani della denuncia, attraverso le pagine del nostro giornale, di alcuni proprietari alle prese con inquilini morosi, lunghi sfratti e spese legali, snocciola i numeri di un sondaggio elaborato dall’associazione che rappresenta. «Mancano le tutele per i proprietari di case che scelgono la locazione ordinaria - precisa - non hanno alcuna garanzia sul rispetto del contratto, quindi possono trovarsi con inquilini che non pagano i canoni o non liberano l’immobile alla scadenza pattuita; non hanno nemmeno tutele sul rilascio dell’alloggio così come è stato trovato, quindi in caso di danni il proprietario dopo essere tornato in possesso della casa deve fare pure i restauri».
Situazioni faticose e dispendiose che chi ha appartamenti a Venezia preferisce evitarsi e i paladini che ci provano talvolta ne escono stanchi e frustrati. Dipende anche dalla tipologia del padrone di casa: a Venezia quasi sempre è anziano o se è giovane ha ereditato gli immobili dai genitori e non ha voglia o possibilità di gestire una locazione turistica con i check-in, i check-out e tutto quello che richiede. Si rivolge quindi ad una agenzia specializzata che per il servizio chiede un terzo del guadagno. «La locazione turistica non viene scelta per motivi economici come spesso si vuol far credere - prosegue Marchi - ma solo perché gli affitti lunghi di 4+4 anni o 3+2 anni, che solitamente si fanno ai residenti, non hanno certezze sul rispetto delle pattuizioni contrattuali. Come Confedilizia nazionale abbiamo avanzato proposte per il cambiamento della normativa, ma attualmente non c’è nulla all’orizzonte e su questo tema abbiamo organizzato un convegno il 20 settembre a Piacenza».








