In Italia, l’emergenza abitativa non è data da una carenza di immobili, ma dal fatto che troppi restano chiusi, con le persiane abbassate. Insomma, sfitti. Secondo l’analisi Rentvolution, che SoloAffitti presenta giovedì 16 aprile a Roma, nella Sala Koch di Palazzo Madama, tra un campione rappresentativo di proprietari immobiliari, le maggiori preoccupazioni restano, per l’87% il mancato pagamento del canone e per il 62% il timore di una procedura di sfratto lunga e stressante. Due elementi strettamente legati: da un lato l’inadempimento, dall’altro la difficoltà a rientrare in possesso dell’immobile in tempi certi. Dunque, tra chi ha scelto l’affitto breve, il 25% lo ha fatto perchè riduce il rischio di morosità e il 33% per la velocità di tornare in possesso dell’immobile, in caso di necessità.
L’analisi evidenzia un mercato in cui, a fronte di circa 4,3 milioni di abitazioni locate, gli immobili effettivamente sfitti sono circa 8 milioni, mentre gli affitti brevi si fermano tra le 500mila e le 600mila unità, secondo le elaborazioni di SoloAffitti.
Il dato restituisce un paradosso evidente: il patrimonio abitativo esiste, ma una parte consistente resta fuori dal mercato, con un rapporto di circa 1 abitazione locata su 3.






