VENEZIA - Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e la sua successione. «È molto probabile che sarà Fratelli d’Italia a indicare il candidato per la città: chi esattamente, sarà frutto di una elaborazione positiva. Mi auguro un profilo legato al territorio», ha detto in una intervista a il Foglio il primo cittadino che, a maggio prossimo, dopo 11 anni, si congederà come il più longevo di sempre in laguna. «Riconsegno un’amministrazione più efficiente di prima», evidenzia orgoglioso.

Qualcuno sussurra che Brugnaro stia preparando la linea di successione, perfezionando un’intesa con il partito di Giorgia Meloni. «C’è sicuramente un ragionamento che abbiamo fatto insieme sul futuro sindaco di Venezia», ammette lui. «Non si tratta però di un avvicendamento mio, ma di un passaggio di testimone per garantire continuità politica al capoluogo».

Dice però che questo dialogo con FdI non significa mollare Coraggio Italia. «Mi auguro un’ulteriore apertura verso le forze liberali, cercando un allargamento del perimetro».

Brugnaro dice anche che resterà dentro la maggioranza. «Porterò la mia visione centrista, produttivista, reattiva a nuovi soggetti che potrebbero rafforzare la nostra compagine. Occorre rafforzare il centro: in primis attorno a Forza Italia ma non è escluso che ci siano anche altri movimenti». A questo proposito, secondo fonti romane già interpellate dal Gazzettino, anche Forza Italia starebbe corteggiando Brugnaro, che come profilo ha molti punti di contatto con Silvio Berlusconi: imprenditore, proprietario di una squadra di Serie A, politico, fondatore di un partito liberale di centrodestra. Brugnaro piace molto al segretario nazionale, Antonio Tajani. E quando le traversie giudiziarie finiranno magari il percorso di avvicinamento potrà anche completarsi.