VENEZIA - Ha pagato di tasca propria il sondaggio sul gradimento per Luigi Brugnaro in cui emerge che solo un veneziano su tre ha fiducia nel sindaco. E annuncia che ha già commissionato una seconda indagine, sempre alla YouTrend Strategies di Giovanni Diamanti, da fare quando i candidati sindaci saranno certi «perché Venezia non può essere governata da dilettanti». Marco Gasparinetti capogruppo in Comune per la civica Terra e Acqua e candidato alle regionali per le Civiche venete, ammette di avere nel cassetto un terzo sondaggio in cui ipotizza candidato sindaco del centrodestra il senatore di FdI Raffale Speranzon, del centrosinistra il senatore e segretario regionale del Pd Andrea Martella e se stesso in rappresentanza delle civiche. Un confronto che non svela, perché è costruito su ipotesi di candidati.

«Con Speranzon la sinistra vincerebbe a mani basse» svela Gasparinetti, ma se a scendere in campo fosse l'assessore Simone Venturini «cambierebbe tutto, perché è un centrista e un cattolico». Lo studio, per ora segreto, «dimostra anche un potenziale delle civiche molto alto». Gasparinetti è convinto però dell'effetto sorpresa: «Non essendoci più Brugnaro i voti fucsia non andranno certo alla Lega, ma a Forza Italia», quindi il nome che viene in mente su questo fronte è quello dell'assessore forzista Michele Zuin. Al netto di Luca Zaia che, privato della lista e anche del nome nel simbolo delle regionali, è stato sibillino dopo il suo incontro con Sergio Mattarella sabato a Venezia: «La prossima volta ci siamo messi d'accordo su un giro in gondola», senza specificare però in che veste: la certezza è che lui a Venezia ci sarà ancora, chissà se come candidato sindaco.