Ad allertare gli ambientalisti sono state due ferite sulla pinna dorsale. Un segnale chiaro che la fama per Mimmo, il delfino diventato una star di Venezia, con stuoli di ammiratori che lo braccano, lo cercano, lo fotografano, se lo contendono per un selfie, stava rischiando di diventare letale. Ecco perché ricercatori e veterinari, con il supporto della Capitaneria, hanno deciso di mandarlo via, guidandolo verso il mare aperto, al riparo dalle asfissianti e ormai pericolose attenzioni dei turisti.

Venezia, un delfino in laguna: "Mimmo" fa acrobazie, schiva vaporetti e torna in centro alla sera

Ma Mimmo – o Clodio, o Nane, come lo chiamano alcuni – è un esemplare giovane e come tutti gli adolescenti, testardo. E giocare gli piace un sacco. Ecco perché di buon grado si è fatto guidare lungo il corridoio creato dai ricercatori con dei pingers, dissuasori sonori calati da barche. Un dispositivo mica semplice da mettere in piedi: per guidare il delfino fuori dalla laguna sono stati impiegati una motovedetta e il battello pneumatico della capitaneria, mezzi di guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia locale, protezione civile, guardia costiera ausiliaria e volontaria più altri sei mezzi, con a bordo ricercatori e volontari.