Per oltre un mese ha nuotato tra calli e canali, trasformandosi in un’attrazione spontanea. Mimmo, il giovane delfino avvistato nel bacino di San Marco, è stato spinto verso acque più sicure dopo le ferite comparse sulla pinna dorsale. L’operazione, condotta da Capitaneria e ricercatori, ha funzionato solo per poche ore: il tursiope è tornato indietro.

L’operazione all’alba

La mattina del 15 novembre il delfino che da settimane vive nel bacino di San Marco è stato accompagnato verso acque più tranquille. Capitaneria di Porto, Guardia costiera, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Polizia locale, Protezione civile e ricercatori dell’Università di Padova hanno coordinato un intervento complesso, basato su una barriera di suoni fastidiosi ma innocui per il mammifero.

Così il delfino di Venezia è stato allontanato dal bacino di San Marco (ma poi è tornato)

Grazie al sonar, Mimmo è stato guidato dalle imbarcazioni fino ai Giardini della Biennale, dove l’acqua è più profonda. Qui è stato visto compiere alcuni salti, poi si è immerso facendo perdere le proprie tracce. L’assenza di avvistamenti per diverse ore ha fatto sperare che si fosse diretto definitivamente verso il mare aperto.