Il nuovo capitolo dello scontro fra governo e magistratura, si scrive in mare. Anzi, per la precisione sulla pelle di 92 naufraghi che in mezzo al mare sono stati soccorsi in tre operazioni, tutte autorizzate. Nonostante due procure abbiano ordinato a Mediterranea di raggiungere Porto Empedocle e farli sbarcare, il Viminale ha deciso di sanzionare la nave con due mesi di stop e diecimila euro di multa per non aver raggiunto Livorno e per aver impedito al medico dell’Usmaf di visitare i naufraghi a bordo. “Siamo di fronte a provvedimenti governativi che ignorano i fatti, prove ed evidenze, diritti fondamentali delle persone. E perfino decisioni vincolanti dell’Autorità giudiziaria competente”, attaccano dall’ong che per l’ennesima volta sarà costretta a chiedere l’intervento dei giudici.

Sono stati quelli del tribunale di Trapani a liberare la nave, fermata a fine agosto dopo la prima missione, e adesso toccherà a quelli di Agrigento valutare il nuovo caso, se possibile ancor più paradossale del primo. Il motivo del blocco – si legge nel provvedimento – è “la persistente condotta omissiva nel raggiungere il porto di Livorno”. Peccato che lì Mediterranea non avrebbe potuto dirigersi, se non violando due provvedimenti di due diverse procure e incluso una diffida della Guardia costiera.