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Ultimo aggiornamento: 8:54

Oggi, 15 novembre, è trascorso un anno da quando il cooperante veneziano, Alberto Trentini, si trova nelle carceri del Venezuela. Accusato di cosa? Nessuno lo sa perché le autorità hanno ritenuto di non comunicarlo né alla famiglia, né alla avvocata Alessandra ballerini, né tantomeno alla ambasciata, anche perché l’Italia non ha riconosciuto i risultati elettorali.

Da quel momento solo tre telefonate alla mamma Armanda, poi silenzio.

Le amiche e gli amici che lo hanno conosciuto e che sono impegnati a suo favore, ci hanno sempre parlato di una persona generosa, impegnata nella cura degli ultimi, sempre dalla parte dei più deboli. Forse l’unico “reato” che potrebbe aver commesso è quello di “solidarietà”, perché i regimi di ogni colore non possono sopportare chi ascolta la voce dei più deboli e dona loro anche solo una coperta.