Un demi sec, un Franciacorta si candida a sostituire il classico tè delle cinque. È la provocazione, o forse un più timido tentativo di ricollocare un calice non solo nel classico momento del brindisi. A suggerirlo è Eleonora Bianchi, giovane imprenditrice nel settore del vino che ha da poco creato una sua cantina in Franciacorta, realizzando così il sogno di famiglia, quello che era dei suoi genitori quando si sono conosciuti. Non a caso ha presentato la sua “collezione” in un laboratorio di cioccolato, quello di Enrico Rizzi a Milano. Il suo demi sec Terre d’Aenòr è perfetto con il cioccolato ma anche con la torta delle rose, una fetta di pandoro o di panettone classico. È un dolce abbraccio, cremoso, con aromi di confetto, crema pasticcera e lime.

Abbinamenti

“Con i Franciacorta Terre d’Aenòr – racconta Eleonora Bianchi, fondatrice alla cantina – infatti si può realmente brindare in qualsiasi occasione, sia per un aperitivo informale tra amici sia a tutto pasto, naturalmente declinando le varie etichette secondo i migliori abbinamenti per ognuna. Il fatto che i nostri vini siano inoltre caratterizzati anche da un perlage persistente ma molto elegante, fine e delicato in bocca, permette di brindare con Terre d’Aenòr anche a pasto, perché non si avrà mai una bolla aggressiva e invadente che rischia di coprire i sentori delle pietanze, ma al contrario una bollicina carezzevole in bocca, in grado di accompagnare in maniera ottimale ogni pietanza”. In pasticceria, il protagonista è stato il demi sec. “È un vino nel quale credo molto, nato per essere abbinato ai desserts ma non solo. Sorprende infatti anche se accostato per esempio a un buon tagliere di formaggi con confetture o a un piatto di ostriche. È un vino che definisco un dolce-non-dolce, con un residuo zuccherino che non si avverte affatto nel calice. Un vino con una piacevolissima sapidità e mineralità che bilanciano la componente dolce e lo rendono molto equilibrato e intrigante. In più biologico al 100%, come tutti i nostri vini, e con bassi dosaggi di solforosa”.