Èla vera novità della Franciacorta. L’enclave bresciana, che ha fatto della spumantistica il suo emblema, sta riscoprendo un vitigno dimenticato: l’Erbamat. Antica varietà locale, oggi torna al centro di un progetto di ricerca che ne sta analizzando le potenzialità in un contesto segnato da cambiamenti climatici e da nuove sfide produttive.
Caratterizzato da maturazione tardiva, elevata acidità naturale e buona resistenza alle alte temperature, l’Erbamat è stato individuato come possibile strumento per garantire freschezza e longevità ai vini, senza ricorrere unicamente alle varietà internazionali che tradizionalmente compongono i Franciacorta.
Bollicine alla prova dei dazi: dal Prosecco ai frizzanti ancestrali, gli 8 vini da provare
25 Agosto 2025
Dalla vigna: 14 anni di ricerca







