Nel versante sud della Franciacorta, c’è un rilievo, il Monte Orfano, l’unico di origine marina di età miocenica nell’area padana, così denominato perché isolato da altri. E geologicamente ha protetto per svariati milioni di anni questo importante areale vitivinicolo, mantenendo nei millenni una sua peculiarità, quella della “Terra rossa”, che conferma la presenza di suoli calcarei, che insieme ad elementi argillosi e all’ossido di ferro, crea un particolare fenomeno anche sull’alimentazione della vite. Ed è alle sue pendici che nel 2018, due fratelli, Giuseppe e Fabio Martinelli, danno vita a un ambizioso progetto vitivinicolo. Originari di Provaglio d’Iseo, dove il padre Ermanno, imprenditore nel settore metalmeccanico, aveva sempre conservato qualche vigneto per pura passione, dopo l’esperienza nell’azienda di famiglia, decidono di acquisire una piccola realtà vitivinicola a Cologne e svilupparla.
Con la consulenza dell’enologo Marco Zizioli, e con il supporto della figlia di Fabio, Michelle, iniziano a rinnovare i vigneti, praticando un’agricoltura il più possibile legata ai temi della sostenibilità. Oggi, il campo d’azione si estende su una decina di ettari vitati (40 mila le bottiglie), con vigneti di proprietà tra le località di Cologne, Provaglio d’Iseo, Passirano e Cazzago San Martino. Ed è così che sui tradizionali terreni morenici prendono vita le declinazioni del Franciacorta Docg con la linea “Benedetta Buizza” dedicata alla madre di Giuseppe e Fabio, mentre a ridosso del Monte Orfano, nascono i vini fermi.






